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Apple sale sul podio con iPhone 12

Molte società di ricerca specializzate (come la Idc, la Counterpoint Research e la Canalys, ndr) avevano preannunciato il cambio al vertice nella classifica mondiale dei produttori di smartphone già a fine gennaio. Due giorni fa – come sottolineato dal Sole 24 Ore – è arrivata la sentenza: Apple è tornata sul gradino più alto del podio nel quarto trimestre del 2020 e si riappropria di una posizione che aveva perso nel 2016, a favore di Samsung.

Diversi i motivi che hanno riportato la società di Cupertino in vetta al ranking, su tutti c’è il boom di vendite del nuovo iPhone 12 con connettività 5G e alcuni miglioramenti della fotocamera. Sono 79,9 milioni le unità spedite sul mercato da Apple negli ultimi tre mesi, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2019, numero che è valso al colosso californiano una quota di mercato del 20,8%.

Samsung, rivale per eccellenza, ha registrato un calo dell’11,8% (poco più di 62 milioni gli smartphone consegnati da ottobre a dicembre) e ha pagato la flessione scendendo a una market share del 16,2%.

Alle loro spalle, Huawei ha continuato a perdere terreno a causa del persistere delle sanzioni dell’amministrazione Usa, che l’hanno privata della possibilità di lanciare i nuovi prodotti con a bordo tutta la galassia dei servizi Google, ritrovandosi così al quinto posto.

Di questo scivolamento ne hanno approfittato altri due marchi cinesi: Xiaomi e Oppo. I brand si piazzano rispettivamente al terzo e al quarto posto della graduatoria mondiale.

In generale, il business degli smartphone a livello mondiale ha conosciuto una frenata non indifferente (del 5,4% nel quarto trimestre e del 12,5% per l’intero anno) e secondo gli esperti la causa principale è da ricondurre alla cautela dei consumatori imposta dalla pandemia di Covid-19.

L’arrivo dei nuovi modelli 5G e la popolarità degli smartphone di fascia medio-bassa hanno sostanzialmente evitato il peggio, soprattutto nell’ultimo periodo dell’anno ma il bilancio del 2020 si chiude comunque in rosso, nonostante gli oltre 1,3 miliardi di smartphone venduti in tutto il pianeta.

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