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Cancro a tavola, come prevenirlo?

Oggi giorno tutti sanno quanto è importante adottare stili di vita salutari per ridurre il rischio di sviluppare un cancro.

Il cibo che consumiamo può essere la più grande medicina, ma anche il più potente dei veleni. Sempre di più infatti, si parla di “malattie del benessere”, ovvero tutte le patologie collegate alla sedentarietà e a un’alimentazione scorretta.

In particolare, un numero crescente di studi sta dimostrando l’importanza di una sana alimentazione nella prevenzione del cancro. L’American Institute for Cancer Research ha calcolato che le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieci.

È molto importante adottare una sana alimentazione fin dalla più tenera età, ma non è mai troppo tardi per cambiare le proprie abitudini. Secondo alcune ricerche, anche le persone alle quali è stato diagnosticato il cancro possono trarre vantaggio da una dieta più sana.

Alcuni tumori sono più sensibili di altri agli effetti del cibo

La conferma viene direttamente dall’illustre European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC). Tra quelli che risentono di più della quantità e della qualità dei cibi ci sono ovviamente i tumori all’apparato gastrointestinale, e in particolare quelli dell’esofago, dello stomaco e del colon-retto.

Il fegato è soprattutto l’organo attraverso cui passano tutte le sostanze assorbite dall’intestino, e quindi particolarmente esposto ai danni provocati da eventuali elementi cancerogeni.

L’azione locale di alcune sostanze (come l’etanolo, contenuto nelle bevande alcoliche) può favorire inoltre lo sviluppo di tumori alla bocca, all’esofago e alla laringe.

Studi più recenti hanno però messo in evidenza che l’azione del cibo sul rischio di cancro è molto più esteso. Il tipo di alimentazione, infatti, influisce sullo stato d’infiammazione che può predisporre a ogni forma di cancro e sull’equilibrio ormonale che può favorire o ostacolare lo sviluppo di tumori.

Oltre alla tipologia di cibo consumato conta anche la quantità

Gli esperti dell’International Agency for Research on Cancer (AIRC) ritengono che l’eccesso di peso può essere causa dal 25% al 30% di alcuni dei tumori più comuni.

Il peso, inoltre, non inciderebbe solo sul rischio di ammalarsi ma anche sull’andamento della malattia stessa. Al contrario, una riduzione di peso anche solo del 5% e un incremento dell’attività fisica possono produrre effetti positivi.

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ha concluso nel 2007 un’opera ciclopica di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto tra alimentazione e tumori. Hanno collaborato oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi provenienti dai centri di ricerca più prestigiosi del mondo.

Ne è nato un decalogo che viene regolarmente aggiornato e che è stato intitolato: “Il Decalogo dell Salute“.

In conclusione, le nostre abitudini quotidiane possono incidere pesantemente sul nostro stato di salute. Capite quindi che mangiare correttamente è qualcosa che va molto al di là dell’immagine di noi stessi riflessa allo specchio.

Al di là dell’alimentazione esistono molti altri modi di prevenzione del cancro, tra cui i programmi di screening messi in atto dal Ministero della Salute.

Non sottovalutate questi metodi diagnostici, e non continuate a rimandare questi esami. Prevenire, è meglio che curare.

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Laureata in dietistica nel 2013, alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari. Iscritta regolarmente all'ordine dei dietisti, svolge la libera professione come dietista. Continua costantemente a formarsi attraverso seminari, convegni e corsi di formazione. Gli ambiti che le interessano di più sono la prevenzione delle malattie, attraverso una corretta alimentazione, e l’educazione alimentare soprattutto nelle giovani fasce d’età.

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