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Codogno, riapre il pronto soccorso

Oggi, giovedì 4 giugno, a Codogno ha riaperto il pronto soccorso chiuso dalla notte tra il 20 e il 21 febbraio scorso dopo l’accertamento del primo caso di Coronavirus in Italia. Stamattina però, alla riapertura, è arrivato un uomo in stato febbrile ed è in attesa dell’esito del tampone.

Primo caso sospetto di Coronavirus – come scrive La Stampa – dopo la riapertura di questa mattina del pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, in Provincia di Lodi, rimasto chiuso dal 20 febbraio scorso, quando fu accertato il primo caso positivo in Italia, quello di Mattia Maestri.

Un uomo è arrivato in evidente stato febbrile e, attualmente, è in attesa dell’esito del tampone a cui è stato immediatamente sottoposto. Secondo quanto si apprende, nell’area dedicata agli infetti da Coronavirus è stata portata anche una seconda pazienta già affetta.

In tutto, fino a adesso, sono sette i cittadini che si sono recati al pronto soccorso di Codogno dopo la riapertura di questa mattina. Tutti con problematiche diverse, ma non di Coronavirus.

Il Coronavirus è entrato a Vo’ Euganeo – afferma Andrea Crisanti dell’Università di Padova, che guida l’emergenza COVID-19 in Veneto – intorno alla prima o seconda settimana di gennaio. Per quanto riguarda l’analisi dei tamponi, confermiamo che non ci sono casi positivi a Vo’. Dai test sierologici abbiamo avuto, invece, sorprese interessanti: c’è un numero importante di persone che al primo campionamento erano negative al tampone e stavano bene, dimostrando di avere gli anticorpi necessari“.

CODOGNO, ARCURI: «A MARZA UN TERZO DEGLI ITALIANI AVRÀ FATTO IL TAMPONE»

Proprio sulla questione tamponi, il commissario Domenico Arcuri è intervenuto durante la conferenza stampa della Protezione Civile:

Da inizio crisi sono stati somministrati in media 39.500 tamponi al giorno, a maggio in media 61 mila al giorno. L’obiettivo era far crescere stabilmente questo numero fino a 84 mila al giorno, lo abbiamo superato e ne potremo fare 89 mila al giorno, +47% su maggio. E 9,9 milioni di prodotti tra reagenti e kit saranno acquistati e messi a disposizione delle regioni“.

Nel Lazio – ha aggiunto – in media da 3.803 al giorno passeremo a 6.328 tamponi al giorno, da 12.159 a 21.336 in Lombardia. Al 31 dicembre il 28 per cento degli italiani sarà stato sottoposto a tampone, dove necessario, quasi un italiano su tre“.

CORONAVIRS: LA SITUAZIONE IN ITALIA

In Italia, dall’inizio della pandemia di Coronavirus, sono almeno 233.836 le persone che hanno contratto il virus. Di queste, circa 33.601 sono decedute a causa di esso. Secondo, poi, gli ultimi dati elaborati dalla John Hopkins University in tutto il mondo i casi sono più di 6,5 milioni, con oltre 386 mila morti.

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