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Coronavirus, dal 18 visite agli amici?

L’unica certezza – come scrive Il Messaggero – della «Fase 2» dell’emergenza Coronavirus è legata alla riapertura dei bar, dei negozi di parrucchieri. Lunedì 18 maggio il giorno delle riaperture, ma non mancano le polemiche.

Ieri, le associazioni hanno incontrato il ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli perché hanno ritenuto insostenibili i protocolli emessi dall’Inail. Infatti, dovendoli rispettare, le attività si vedrebbero costrette a ridurre circa un terzo dei posti nei locali e ancora di più all’interno degli stabilimenti balneari. Causando gravi danni per l’economia di tutto il settore.

Se si dovesse veramente riaprire il 18 maggio stando ai protocolli di Inail e Istituto Superiore di Sanità, sarebbe un dovere da parte del Governo – sottolinea Il Messaggero – sostenere economicamente le imprese nella ripartenza dall’emergenza Coronavirus.

Ma il documento non lascia spazio alle interpretazioni. Per esempio, nelle spiagge, dovrà valere il distanziamento sociale anche per i bambini e dovranno rimanere chiuse piscine e ogni tipo di gioco. Sul bagnasciuga, inoltre, i lettini dovranno essere posizionati a un paio di metri di distanza l’uno dall’altro. Distanza simile quella che, nei ristoranti, dovrà dividere i tavoli, anche se qui c’è ancora in ballo l’adozione di barriere in plexiglass.

IL FRONTE CORONAVIRUS

Ieri il ministro alla Salute Roberto Speranza ha ripetuto:

Solo da giovedì si potranno capire gli effetti della «Fase 2» dal punto di vista epidemiologico. E in base a questi dati si arriverà a delle decisioni differenziate in base ai territori“.

Ma la preoccupazione maggiore da parte della popolazione è una: si potranno incontrare gli amici? Si può andare al ristorante o al bar con loro? Ma da parte del Governo la risposta è un netto no.

Lunedì 18 – afferma ancora Speranza – nulla sarà cambiato. Rimarranno le vecchie regole“.

GLI SPOSTAMENTI

Una delle poche certezze che avremmo a partire dal 18 maggio. Per esempio, chi abita a Genova potrà spostarsi nella vicina Camogli e chi vive a Roma potrà passare il fine settimana a Ostia e via dicendo.

Inizieremo a ragionare sugli spostamenti – ha detto Francesco Boccia, titolare degli Affari regionali – dal 25 maggio, per fare in modo di renderli operativi a partire dal primo giugno“.

CORONAVIRUS: I NUMERI

Ovviamente, a condizionare ogni tipo di scelta saranno i numeri del contagio e i 21 criteri definiti dal ministero della Sanità per individuare il grado di rischio di ogni regione. Per ora un campanello d’allarme arriva dal bollettino quotidiano della Protezione Civile:

Le terapie intensive continuano a scendere, così come il numero dei positivi e anche quello delle vittime rimane stabile per il quarto giorno consecutivo. Ma ieri, dopo giorni di calo, è tornato a salire l’incremento di casi totali: 1.402 contro i 744 di lunedì scorso“.

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