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Coronavirus, divieti anche dopo il 3 giugno

Il 3 giugno sarà giornata che vedrà l’allentamento di alcune restrizioni attuate nella «Fase 2» dell’emergenza Coronavirus. Ma – come riporta Today.it – non tutte le misure restrittive saranno abolite, dal divieto assembramenti all’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici. Mercoledì riacquisteremo un pezzo della nostra libertà, ma non sarà un “liberi tutti!”.

Venerdì scorso, il Governo ha annunciato che dal 3 giugno non ci sarà più il limite del confine regionale per gli spostamenti. Ma ancora non è chiaro, come sottolineato anche dal governatore veneto Luca Zaia, se sarà emesso un nuovo Dpcm per interrompere il blocco.

Di certo, a partire da mercoledì 3 giugno, cadrà una delle ultime limitazioni per la libera circolazione delle persone all’interno del territorio nazionale. Riacquisteremo un po’ della nostra libertà, ma non sarà di certo un “libera tutti!”. Salvo sorprese, infatti, rimarranno comunque in vigore alcuni paletti per contenere il Coronavirus.

CORONAVIRUS: NO ASSEMBRAMENTI

La limitazione più importante è quella del divieto di assembramenti: sia nei luoghi chiusi sia in quelli all’aperto. Obbligatorio rispettare la misura di un metro e mezzo di distanziamento sociale.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

La mascherina rimane obbligatoria all’interno dei mezzi pubblici, su tutto il territorio Nazionale, e nei luoghi pubblici al chiuso dove non è possibile aumentare la distanza di sicurezza. Nello specifico, in Lombardia, l’uso dei dispositivi di protezione (guanti e mascherina, ndr) è obbligatorio anche in strada. Nei supermercati, invece, come già previsto dal Dpcm si continuerà a entrare soltanto se muniti di guanti e previa igienizzazione delle mani.

NO CONTATTI RAVVICINATI

Restano vietati anche baci, abbracci e strette di mano con i non congiunti. Ovviamente, il contatto fisico andrà evitato con chi non risulti un nostro parente o convivente. All’interno poi dei locali, non ci si potrà rifiutare di fornire le proprie generalità se richiesto (“contact tracing”).

ATTIVITÀ COMMERCIALI

Per chi vorrà entrare in un luogo pubblico, non potrà esimersi dalla misurazione della propria temperatura corporea (dove richiesto). Per quanto riguarda attività commerciali, ristoranti, spiagge, negozi e bar è necessario fare riferimento agli specifici protocolli messi a punto dall’Inail. Per esempio, dal parrucchiere, rimane obbligatoria la prenotazione e bisognerà indossare la mascherina.

CORONAVIRUS E SPETTACOLI: SI VA DOPO IL 14 GIUGNO

Al momento, restano vietate le manifestazioni che prevedono assembramenti. Come previsto dall’ultimo decreto, gli spettacoli aperti al pubblico come teatri, concerti e sale cinematografiche resteranno chiuse fino al 14 giugno.

Dal 15 giugno 2020 – si leggeva nell’ultimo Dpcm emesso dal Governo – detti spettacoli saranno svolti con posti a sedere pre-assegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala“.

OBBLIGO DI QUARANTENA

Infine, rimane l’obbligo di rimanere presso il proprio domicilio per chi è in quarantena e per chi ha un’infezione respiratoria con febbre superiore a 37,5. Dal 3 giugno, in sostanza, si potrà fare quasi tutto ma bisognerà farlo con criterio. La normalità è ancora lontana.

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