Lezione-online fornisce corsi di formazione e-learning a più di 60mila studenti.

Fb. Ig. In. Yt.

Coronavirus, tornano a salire i contagi

In 24 ore – scrive Il Giorno – le vittime da Coronavirus sono 25. In calo, invece, i ricoverati in terapia intensiva: aumentano i positivi a Milano, Bergamo e Brescia.

+252 il dato relativo ai lombardi che, dall’inizio della pandemia, hanno contratto il Coronavirus. L’incremento di ieri è decisamente superiore. Considerando che i casi totali in Italia salgono a 236.142 (+379), due su tre dei nuovi casi è in Lombardia. Cala, invece, ulteriormente il dato dei ricoverati negli altri reparti: sono 2.488 (-77).

Sono 744 i pazienti dimessi o guariti secondo la Regione Lombardia rispetto al dato di mercoledì scorso. Un incremento significativo che consolida ulteriormente gli oltre 500 dimessi comunicati il giorno prima. Sono 25 le vittime con tampone positivo al Coronavirus registrate nelle ultime 24 ore in Lombardia. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono morte in Italia 34.167 persone, poco meno della metà in Lombardia.

CORONAVIRUS, RSA: “UNA STRAGE NEL MONDO”

Dati choc quelli che si registrano nelle Rsa, ma il direttore dell’Ats Walter Bergamschi è fiducioso:

Non abbiamo paura dei dati. Però vanno guardati tutti e gli epidemiologi hanno confrontato le percentuali delle Rsa dell’Ats Metropolitana con quelle del resto del mondo, consultando i database dell’Oms e le pubblicazioni delle riviste scientifiche alla ricerca dei primi studi sulla mortalità durante la pandemia nelle Long Term Care Facilities (LTCF), che comprendono case di cura e di riposo“.

La situazione lombarda e milanese – continua Bergamaschi – è sovrapponibile a quella del resto del mondo, e dove è più alta l’incidenza dell’epidemia nella popolazione è più alta la mortalità nelle Rsa. È stato un evento planetario. Oggi le Rsa seguono le procedure, vogliamo mantenere l’approccio di collaborazione coi gestori che abbiamo dall’inizio. Ci siamo trovati tutti davanti a un’epidemia per la prima volta dopo un secolo, nessuno era preparato. Sul lungo periodo, però, occorre anche “ripensare il modello delle Rsa“.

UN LOCKDOWN SENZA FINE

Dalle Rsa, la situazione disabili non è migliore.

La delibera recepisce poco o nulla delle osservazioni, dei suggerimenti e dei consigli degli enti di terzo settore che, ripetutamente, hanno chiesto di non omologare la realtà degli anziani con quella della disabilità, delle dipendenze, della salute mentale, della neuropsichiatria, dei minori, rispettando i diversi bisogni dei lombardi“.

Questo è quanto emerge dalla nota congiunta scritta ieri da Forum Terzo Settore, Alleanza Cooperative Italiane, Anffas Lombardia, Arlea, Ledha, Ceal, Cnca e Uneba. A suscitare la delusione delle associazioni che si occupano di disabilità è la delibera con la quale martedì la Giunta regionale lombarda ha approvato le regole da osservare in questa nuova fase dell’emergenza Coronavirus in tutti i servizi residenziali sociosanitari, senza distinzione alcuna.

Una delibera che accomuna, quindi, le Residenze Sanitarie per Anziani (RSA) ai servizi per la disabilità, tra i quali le Residenze Sanitarie per Disabili (RSD) o le Comunità Socio Sanitarie (CSS), senza badare al fatto che gli ospiti di tali servizi abbiano età ed esigenze diverse.

LOMBARDIA: C’È OTTIMISMO?

I lombardi , a causa della pandemia, si sentono vulnerabili e temono di perdere il lavoro. I dati del terzo rapporto ResPOnsE Covid-19, a cura del laboratorio Sps Trend, mostrano quello che è successo nella coscienza dei lombardi, vittima del contraccolpo della crisi sanitaria e del successivo blocco delle attività produttive.

L’impatto della pandemia sull’opinione pubblica della nostra Regione è paragonabile, per dimensione, solo ai due conflitti mondiale e alla caduta del Muro di Berlino. Il Coronavirus – ha detto Cristiano Vezzoni, coordinatore di Sps Trend – segna davvero uno spartiacque nella vita collettiva dei lombardi“.

«FASE 3»: LA BOZZA DEL DPCM

Mentre la «Fase 3» procede, è in arrivo un nuovo Dpcm sui cui è al lavoro il Governo. Il decreto dovrebbe arrivare già nelle prossime ore ed è ancora suscettibile di modifiche, ma già emergono dettagli importanti sulle possibili nuove riaperture. Dopo quello che sembrava un via libera dal 15 giugno agli sport di contatto come il calcetto e beach volley, in serata è arrivato il dietrofront, almeno momentaneo. Fermate anche discoteche e fiere.

Di conseguenza sarà modificata anche la bozza del Dpcm che conteneva questa norma e sembra che il via libera scatti dal 25 giugno. Uno slittamento di 10 giorni. Comunque, questa volta, sembra chiara la volontà di delegare a livello territoriale eventuali accelerazioni o frenate sul via libera alle attività. La linea guida sarà, come sempre, l’andamento della situazione epidemiologica.

PROVINCE E CORONAVIRUS: I DATI

Sale il numero dei positivi al Coronavirus a Milano. In Provincia, stando ai dati resi noti dalla Regione Lombardia, si registrano +71 casi per un totale di 23.581 positivi, di cui 10.018 (+34) a Milano. Quanto alle altre province, a Bergamo i positivi sono 13.710 (+39), a Brescia 15.187 (+81), a Como 3.957 (+4), a Cremona 6.527 (+7), a Lecco 2.774 (+3), a Lodi 3.522 (+7), a Mantova 3.398 (+2), a Monza Brianza 5.603 (+10), a Pavia 5.433 (+4), a Sondrio 1.505 (+6) e a Varese 3.736 (+12).

Commenti:
Condividi su:

Opera dal 2013 nel settore dell'e-learning. La mission aziendale è quella di sfruttare il potenziale del web per offrire una formazione professionale e trasparente. I corsi sono fruibili totalmente online, H24, 7/7, senza limiti di tempo e in totale autonomia. Gli studenti di Lezione-online, non dovranno effettuare alcun spostamento o sottostare a orari prestabiliti.

You don't have permission to register