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Covid: coprifuoco alle 21, slitta il Dpcm

Covid: coprifuoco in tutta Italia dalle 21. Sarebbe l’ipotesi – come riporta l’Ansa – di compromesso tra la richiesta di una chiusura Nazionale dalle 18, fatta da alcune Regioni, e l’indicazioni del Governo per restrizioni limitate alle aree in cui l’indice di contagio è più alto.

Il confronto sul nuovo Dpcm è andato avanti per tutta la notte. Chiuderanno i musei, dopo i cinema e i teatri. Nelle aree a maggior contagio, si pensa a bar e ristoranti chiusi anche a pranzo.

Per sciogliere i nodi, è possibile che slitti a domani (martedì 3 novembre) il nuovo Dpcm anti Covid. Conte è impegnato oggi, lunedì 2 novembre, in comunicazioni alla Camera e al Senato.

Il premier, quindi, illustrerà al Parlamento l’orientamento che intende dare al nuovo Dpcm su cui il Governo sta lavorando in questi giorni. Ma, da quanto si apprende da fonti della maggioranza, la firma vera e propria del testo non arriverà oggi ma nella serata di martedì. Questo per consentire di risolvere i nodi che ancora sono aperti con le regioni.

Diversificare le misure tra zone rosse e resto del Paese. È questa l’impostazione a cui sta lavorando il Governo per mettere a punto il nuovo Dpcm. Tra i punti su cui si sta discutendo in una serie di riunioni c’è anche quella di arrivare ad un compromesso sul coprifuoco: non più alle 18 nelle “zone rosse” ma l’idea, su cui si ragiona, è quella di estenderlo alle 21 per tutta Italia.

Anche se il Comitato tecnico-scientifico non sarebbe d’accordo, preferendo invece le 18 per tutto il Paese. Conte sarebbe d’accordo con le regioni sulla richiesta di misure più restrittive ma, a differenza di quanto vogliono i governatori, sarebbe orientato a modularle in base alla diffusione territoriale del Covid più che a varare provvedimenti di carattere Nazionale.

Fra le restrizioni sul tavolo della riunione tra Giuseppe Conte e le forze che sostengono il Governo, c’è l’interruzione della mobilità interregionale (fatto salvo per ragioni di lavoro) e la chiusura dei centri commerciali nei weekend.

I bar e i ristoranti rimarranno chiusi anche a pranzo, ma solo nelle regioni con tasso di contagi a rischio. Le zone critiche sono:

  • Lombardia;
  • Piemonte;
  • Calabria.

Coprifuoco alle 18, con chiusura delle attività commerciali e per la cura alla persona, ad eccezione di farmacie, parafarmacie e alimentari. Sempre nelle aree a rischio, chiusi anche i musei e stop ai distributori automatici. Smart working per gli uffici della Pubblica amministrazione.

Nelle aree più a rischio, individuate sulla base dell’indice dei contagi, si starebbe pensando a estendere la didattica a distanza anche alla seconda e terza media, con obbligo di mascherina sempre per le lezioni in presenza.

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