Lezione-online fornisce corsi di formazione e-learning a più di 60mila studenti.

Fb. Ig. In. Yt.

COVID19: focolaio in una ditta a Bologna

La sede della Bartolini, a Bologna, è stata completamente sanificata e le attività al suo interno sono state ridotte ai minimi termini. Proseguono i controlli da parte delle autorità sanitarie.

Quarantacinque operai positivi al COVID19, uno ricoverato in ospedale, centinaia di tamponi già fatti e molti ancora da eseguire nei prossimi giorni ai lavoratori e alle loro famiglie. L’aumento dei contagi a Bologna (17 quelli registrati soltanto ieri) è dovuto al focolaio scoppiato nell’azienda Bartolini, che grazie al superlavoro degli esperti della sanità pubblica si sta cercando faticosamente di spegnere.

Il picco di casi – come riporta Repubblica – era stato comunicato nei giorni scorsi dalla Regione, e riguarda un reparto di stoccaggio dove lavorano i magazzinieri della ditta. Nei giorni scorsi l’area è stata sanificata e l’attività lavorativa ridotta ai minimi termini perché numerosi i dipendenti finiti in isolamento precauzionale in attesa dei test.

I controlli sono stati allargati a numerosi dipendenti e alle famiglie. Per questo non si può escludere che, a partire da oggi, i numeri siano destinati a salire ancora. Il caso è strettamente monitorato dall’Asl, dal Comune di Bologna e dall’assessorato alla Sanità. In particolare è il settore della logistica a ricevere attenzioni particolari in questo periodo.

COVID19, VIALE: “SONO DEGLI INCOMPETENTI”

Pierluigi Viale, direttore del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, invita alla calma:

Soltanto degli incompetenti possono permettersi di dire che il virus non c’è più. Io ho sempre recitato la parte del gufo, chiedendomi non se ci sarebbe stato un focolaio ma quando. Perché quando si passa da una fase pandemica a una endemica, il virus circola sotto traccia e può scoppiare un incendio. È proprio il caso che stiamo studiando“.

C’è poi una considerazione importante da fare- continua Viale – : non siamo davanti a un cluster di malati ma di infetti, la stragrande maggioranza di queste persone non ha sintomi e soltanto una è ricoverata in ospedale. Siamo riusciti a identificare il focolaio proprio perché il nostro sistema funziona e abbiamo la possibilità di andare a scovare subito i positivi“.

La differenza con quattro mesi fa è che oggi siamo pronti, non ci facciamo prendere alla sprovvista. La situazione è sotto controllo, è in corso l’attività per capire le reali dimensioni del contagio. Non siamo né ottimisti né pessimisti“.

CORONAVIRUS A BOLOGNA

Nell’ultima settimana Bologna ha visto un balzo in avanti nei contagi da COVID19 e nelle persone in isolamento. Per quanto riguarda i 17 casi di ieri, 13 persone sono asintomatiche. Sempre l’area metropolitana ha registrato il numero di morti più alto rispetto al resto della Regione: 5 su 9.

Anche il bollettino su scala regionale riporta dei dati in aumento: 44 i nuovi positivi, di cui 33 asintomatici, numero che non si vedeva da quasi un mese. Il tutto sulla base degli esiti di 6 mila tamponi e 1.156 test sierologici.

Oltre alla Provincia di Bologna, i dati di contagio più alti sono a Reggio Emilia (+ 8) e in Romagna (+11). Gli altri 4 decessi sono avvenuti nelle zone di Parma, Reggio e Rimini: 4.245 dall’inizio dell’epidemia. Restano confortanti altri indicatori, come il numero di ricoveri in terapia intensiva (stabile a 12). Infine, ci sono altri 50 guariti.

Commenti:
Condividi su:

Opera dal 2013 nel settore dell'e-learning. La mission aziendale è quella di sfruttare il potenziale del web per offrire una formazione professionale e trasparente. I corsi sono fruibili totalmente online, H24, 7/7, senza limiti di tempo e in totale autonomia. Gli studenti di Lezione-online, non dovranno effettuare alcun spostamento o sottostare a orari prestabiliti.

You don't have permission to register