Lezione-online fornisce corsi di formazione e-learning a più di 60mila studenti.

Fb. Ig. In. Yt.

Covid19: tre virologi di Wuhan già malati a novembre 2019

Tre ricercatori dell’Istituto cinese di virologia di Wuhan erano gravemente malati di Covid19 già nel novembre 2019, al punto tale da richiedere cure ospedaliere. A rivelarlo – come scrive Agi.it – un rapporto dell’intelligence statunitense tenuto fin ora segreto e rivelato dal Wall Street Journal.

📌 IL RAPPORTO

Il rapporto avvalora la tesi secondo cui diversi ricercatori del laboratorio cinese si sono ammalati nell’autunno 2019 con sintomi coerenti sia con il Covid19 che con la comune malattia stagionale. Ci sono quindi delle possibilità che il virus sia fuggito da un laboratorio.

Proprio pochi giorni fa l’immunologo della Casa Bianca, Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infections Diseases, rispondendo all’AGI aveva ammesso:

Non escludo che il virus sia stato creato in laboratorio. È importante che si faccia un’indagine indipendente, oggettiva, non di parte“.

E in un articolo pubblicato dalla rivista “Science”, una ventina di scienziati attivi in alcuni dei più prestigiosi poli di ricerca del mondo, suggerivano di non escludere proprio con certezza che all’origine della pandemia vi sia stata una fuga del Coronavirus dal laboratorio di virologia di Wuhan. In altre parole, un incidente.

La notizia rivelata dal Wall Street Journal circa l’esistenza di questo rapporto che precisa il numero dei ricercatori ammalati, il decorso della loro infezione e finanche il loro ricovero arriva peraltro alla vigilia di una riunione dell’organo decisionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che dovrebbe discutere proprio sulle origini del Covid19.

📆 COVID19: NOVEMBRE 2019 LA «DATA ZERO»?

Novembre 2019, inoltre, è la data approssimativa individuata da molti epidemiologi e virologi sull’inizio della diffusione del virus nella città cinese di Wuhan. Pechino sostiene invece che il primo caso confermato è stato un uomo che si è ammalato l’8 dicembre 2019.

La Cina ha sempre negato che il virus sia scappato da uno dei suoi laboratori. Domenica scorsa però, il ministero degli esteri cinese ha chiamato in causa il rapporto di un team guidato dall’OMS redatto al termine di una visita all’Istituto di virologia di Wuhan nel mese di febbraio, secondo cui una fuga del virus dal laboratorio è da considerarsi estremamente improbabile.

Gli Stati Uniti – ha detto il ministero degli Esteri in risposta a una richiesta di commento del Wall Strett Journal – continuano a propagandare la teoria della fuga di laboratorio. Si preoccupa davvero di rintracciare la fonte o cerca di distogliere l’attenzione?“.

L’amministrazione Biden invece, a differenza di quella Trump, ha rifiutato di commentare il foglio informativo dell’intelligence, limitandosi ad osservare che tutte le teorie tecnicamente credibili sull’origine della pandemia dovrebbero essere esaminate dall’OMS e dagli esperti internazionali.

Continuiamo a porci delle domande sulle origini della pandemia – ha detto una portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale – all’interno della Repubblica Popolare Cinese. Per una questione di politica non commentiamo mai le questioni di intelligence“.

Il governo di Pechino ha avanzato perfino l’ipotesi che il virus possa aver avuto origine fuori dalla Cina, e precisamente in un laboratorio della base militare di Fort Detrick nel Maryland, e ha già chiesto all’OMS di indagare sui primi focolai di Covid19 anche in altri paesi. Ipotesi, però, scartata dalla maggior parte degli scienziati e ovviamente anche dalla Casa Bianca.

La Commissione Nazionale della Sanità cinese e la WIV si sono trincerati dietro il “no comment”. Anzi, il massimo esperto di Coronavirus al WIV, Shi Zhengli, ha riferito al team dell’OMS che tutto il personale era risultato negativo all’esame sierologico. E una virologa olandese che ha fatto parte di quel team, Marion Koopmans, aveva riferito che alcuni ricercatori del centro cinese si erano ammalati nell’autunno del 2019, ma aveva attribuito il malessere a malanni di stagione.

Commenti:
Condividi su:

Opera dal 2013 nel settore dell'e-learning. La mission aziendale è quella di sfruttare il potenziale del web per offrire una formazione professionale e trasparente. I corsi sono fruibili totalmente online, H24, 7/7, senza limiti di tempo e in totale autonomia. Gli studenti di Lezione-online, non dovranno effettuare alcun spostamento o sottostare a orari prestabiliti.

You don't have permission to register