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Diario alimentare: come utilizzarlo?

Il diario alimentare è uno strumento molto utilizzato in campo nutrizionale e dietetico. Si tratta di un registro giornaliero, utilizzato soprattutto nella fase iniziale del percorso e può essere utile sia al dietista che al paziente.

Con il diario si possono comprendere le abitudini alimentari, le consuetudini quotidiane, lo stile di vita del paziente.

Il diario rappresenta la prima tappa di un percorso di auto monitoraggio. Viene utilizzato non solo per annotare i pasti, ma anche e soprattutto pensieri, emozioni e comportamenti legati al cibo.

Spesso infatti per perdere peso non serve solo migliorare la quota calorica o la tipologia di alimenti, e incrementare l’attività fisica. Ma serve comprendere e modificare quell’insieme di pensieri e comportamenti che interferiscono con il raggiungimento e il mantenimento di un corretto stile alimentare.

Lo scopo è quello di ripartire da una riflessione consapevole sul proprio comportamento alimentare e arrivare a modificare in modo duraturo le proprie abitudini alimentari.

Grazie al diario alimentare risulta per il dietista più facile calcolare l’introito calorico iniziale del paziente, apprendere le abitudini alimentari scorrette. Ma anche i punti di forza di ogni paziente, insieme ai pensieri, alle emozioni e ai comportamenti che lo caratterizzano.

Per il paziente, invece, l’atto di dover annotare le sue abitudini lo rende in genere più consapevole delle stesse e di conseguenza anche più conscio dei suoi errori e dei suoi comportamenti corretti.

Spesso il rapporto con il cibo è talmente conflittuale che arrivati a sera si tende a dimenticare ciò che si è mangiato durante il giorno, o al contrario a sovrastimare ciò che si mangia.

Compilare un diario alimentare è molto semplice

Il paziente deve scrivere, il più precisamente possibile, ciò che mangia e beve per almeno tre giorni. Solo chi compila il diario sa veramente quali alimenti assume ogni giorno e in quali quantità.

Essere onesti con sé stessi, dunque, è un prerequisito fondamentale per tenere un diario alimentare.

Ecco qui i dieci punti fondamentali per tenere un buon diario alimentare:

  1. Scegli la tipologia di diario. Sarebbe meglio scriverlo a mano, in quanto l’atto di scrivere aumenta la consapevolezza delle proprie abitudini;
  2. Sii preciso. Annota il giorno, l’ora, il posto, il cibo che hai mangiato e eventuali commenti. Scomponi i cibi elaborati in ingredienti;
  3. Scrivi le quantità. Per capire quante calorie introduci, è essenziale che tra i dati raccolti tu includa le quantità. Evita di fare una stima “a occhio”, in quanto porta a sottovalutare il rapporto calorico totale;
  4. Non dimenticare di appuntare anche gli snack e tutti gli eventuali fuori pasto;
  5. Non tralasciare nulla di quello che bevi, acqua compresa. Tenere traccia dell’acqua che bevi ti farà capire se sei correttamente idratato;
  6. Segna con cura tutti i comportamenti che assumi durante i pasti. È una procedura che ti aiuterà a individuare gli schemi comportamentali della tua alimentazione;
  7. Tieni nota del tuo livello di appetito/sazietà prime e dopo i pasti;
  8. Non dimenticare di annotare sintomi fisici o effetti collaterali. Per esempio, potresti avere nausea, gonfiore, crampi, diarrea o al contrario stitichezza;
  9. Annota anche l’attività fisica. Specifica il tipo di attività svolta, la durata di svolgimento e l’orario;
  10. Registra quali sensazioni hai provato nel magiare quel determinato cibo. Dopo aver mangiato attendi 10/20 minuti prima di prendere consapevolezza delle tue sensazioni.

In conclusione: perché tenerlo?

Tenere un diario alimentare aiuta a migliorare la propria alimentazione e il proprio rapporto con il cibo. Aiuta a focalizzarsi sui sintomi psicofisici che ruotano intorno al cibo.

Può capitare che si diminuiscano spontaneamente le quantità di quel che si mangia, perché ci si rende conto di avere mangiato per noia e non per fame.

Tenere un diario alimentare può essere utile a chiunque desideri lavorare seriamente sui propri modelli di comportamento alimentare, migliorando il proprio stile di vita e monitorare nel tempo progressi e difficoltà incontrate.

Una volta compilato, il paziente consegnerà il diario al dietista che potrà rielaborarlo. Identificando così non solo la quota calorica che il paziente introduce, ma anche le abitudini corrette e scorrette in campo alimentare.

Una volta appreso ciò che può essere migliorato, sarà più facile interpretare un percorso dietetico e elaborare un piano dietetico personalizzato su misura.

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Laureata in dietistica nel 2013, alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari. Iscritta regolarmente all'ordine dei dietisti, svolge la libera professione come dietista. Continua costantemente a formarsi attraverso seminari, convegni e corsi di formazione. Gli ambiti che le interessano di più sono la prevenzione delle malattie, attraverso una corretta alimentazione, e l’educazione alimentare soprattutto nelle giovani fasce d’età.

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