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Educazione fisica nella scuola primaria

Educazione fisica nella scuola primaria. Ecco l’importanza dell’ora di educazione fisica nella scuola primaria

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, in un atto di indirizzo per l’anno 2020 al punto 7, che fa riferimento all’identità culturale, alla cittadinanza, allo sport e all’educazione civica recita:

A tal fine, il Ministero dà piena attuazione a quanto disposto dalla legge 8 agosto 2019, n. 86, in particolar modo a quanto previsto dall’art. 2, relativamente ai Centri Sportivi Scolastici. L’Amministrazione centrale avvia, inoltre, la necessaria attività istruttoria per poter introdurre, nella scuola primaria, il docente specializzato di educazione motoria“.

Una giusta decisione che purtroppo, con lo scoppio della pandemia Coronavirus, potrà diventare realtà ma non alle condizioni attuali. Un’attività importante, prima di tutto, per gli studenti che meritano di avere nell’ora di educazione fisica il benessere stabilito da questa disciplina e poi per i docenti laureati in educazione motoria volenterosi di svolgere il compito per cui hanno studiato.

EDUCAZIONE FISICA: ATTIVITÀ SOTTOVALUTATA

Alle scuole elementari, fino ad oggi e virus a parte, questa materia è stata sempre sotto valutata. Appannaggio delle volenterose maestre, che hanno mandato in odio ai bambini il gioco della palla prigioniera – o avvelenata, come preferite – camuffandolo in un gioco nuovo e moderno: il Dodgeball, che poi è di fatto la sua evoluzione.

Durante questi giochi di classe ci sono i soliti ragazzini più attivi ed intraprendenti che si divertiranno e poi quelli timidi o quelli che, dal punto di vista motorio, non sono evoluti e che passeranno l’ora di educazione fisica a sperare che finisca presto, imparando poco o nulla.

Una decisione, questa, che potrà essere importante, prima di tutto, per i bambini. Ci sono, infatti, una quantità indescrivibile di attività e di giochi che un professionista della materia può erogare per sviluppare le abilità motorie e di socializzazione.

IL GIOCO GUIDATO

Il gioco guidato fornisce al bambino uno strumento potente per permettergli di sperimentare le capacità cognitive, sviluppare la creatività, misurarsi con i suoi pari sviluppando socialità e moralità. Il bambino, nell’ora di educazione fisica, se trova un’ambiente favorevole si sente libero di esprimersi e il docente professionista, laureato in Scienze Motorie, sarà in grado di verificare sul campo eventuali mancanze del bambino, sia motorie che cognitive che sociali, o di contro sviluppando o allenando particolari abilità rendendo il compito della scuola ancora più importante.

Quindi, chiamiamo in causa il classico mens sana in corpore sano, e gli studi delle università americane hanno dimostrato come ci sia una correlazione interessante tra le capacità motorie e le capacità attentive e mnemoniche.

GLI STUDI AMERICANI

In particolare l’University of Illinois, in uno studio, ha dimostrato che una buona forma fisica è stata associata positivamente ad indici neuro-elettrici di attenzione e di lavoro della memoria. Howard Taras, nella sua relazione pubblicata nel 2005 dal titolo “Physical Activity and Student Performance at School” ha dimostrato che gli studenti che sono fisicamente attivi presentano maggiore attenzione durante le lezioni rispetto a studenti più sedentari.

Lisa Flook e Rena L. Repetti della University of California di Los Angeles, in collaborazione con Jodie B. Ullman della California State University di San Bernardino hanno constatato che dal punto di vista psicologico, individui fisicamente attivi riferiscono alti livelli di autostima e più bassi livelli di ansia, che sono stati entrambi associati a migliorare il rendimento accademico. Quindi, non resta che attendere che diventi realtà l’atto di indirizzo del Ministro Azzolina.

Nel frattempo sarebbe utile che comuni e regioni rendessero meno burocratiche le procedure per permettere agli specialisti, ovvero dei professionisti esterni nel rispetto delle norme igieniche necessarie per contrastare il Coronavirus, specializzati anche in una sola disciplina sportiva, la possibilità di insegnare nell’ora di ginnastica.

Un’attività pratica che può fornire una doppia opportunità:

  • la possibilità di sopperire alla mancanza del professore di ginnastica;
  • creare uno scambio formativo con le maestre.

Per quanto ci possa sembrare un grande sforzo, tutto questo non è nemmeno sufficiente per fare un paragone con la considerazione che ha lo sport nella scuola americana e negli Stati Uniti. È importante precisare che parliamo solo della materia sportiva.

L’importanza nasce dalla scuola primaria dove lo sport e l’appartenenza ad una squadra diventa merce di scambio per costringere gli allievi a studiare le altre materie. La passione per la disciplina sportiva è parte integrante del sistema scuola. Lo sport viene tradotto in evento e anche la promozione delle scuole attraverso i gadgets gioca un ruolo fondamentale nella gestione dello sport nella scuola americana.

CORONAVIRUS: COME FARE EDUCAZIONE FISICA IN SICUREZZA?

Alla ripresa delle lezioni – come specifica tecnicadellascuola.it – in presenza sarà necessario assicurare il pieno svolgimento delle attività di educazione fisica, nel rispetto ovviamente delle indicazioni di sicurezza del Comitato tecnico scientifico (Cts) istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile.

In proposito, il Cts ha indicato le modalità di ripresa delle attività motorie nel prossimo anno scolastico, precisando che:

Per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie, ove possibile e compatibilmente con le variabili strutturali, di sicurezza e metereologiche, privilegiare lo svolgimento all’aperto, valorizzando lo spazio esterno quale occasione alternativa di apprendimento. Per le attività di Educazione Fisica, qualora svolte al chiuso (es. palestre), dovrà essere garantita adeguata aerazione e un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri (in analogia a quanto disciplinato nell’allegato 17 del DPCM 17 maggio 2020). Nelle prime fasi di riapertura delle scuole sono sconsigliati i giochi di squadra e gli sport di gruppo, mentre sono da privilegiare le attività fisiche sportive individuali che permettano il distanziamento fisico“.

I CRITERI DEL CTS

Anche per l’educazione fisica dovranno essere rispettati i tre criteri generali indicati dal CTS:

  • distanziamento;
  • protezione;
  • pulizia.

Per l’attività al chiuso, in palestra, il distanziamento potrebbe ottenersi per le attività individuali facendo muovere una parte della classe, mentre l’altra attende il proprio turno. Più adatta al contenimento del rischio è l’attività svolta all’aria aperta.

Rispetto al criterio della protezione è utile ricordare che, ove l’evoluzione del contagio ne imponesse l’obbligo, l’uso della mascherina – da non utilizzare durante l’attività motoria perché potrebbe impedire l’assunzione di una adeguata quantità di ossigeno – è da prevedersi per gli spostamenti e durante le fasi di attesa.

Altro punto centrale è la pulizia: spogliatoi e attrezzi, se non pure palestre, andrebbero puliti ad ogni cambio di gruppo classe. Per gli spogliatoi e soprattutto per gli allievi più giovani si suggerisce, poi, un’attenta strutturazione dello spazio, posizionando sedie, oppure segnalando sulle panche quali sedute non occupare. Anche il cambio dell’abbigliamento deve evitare che si creino contatti, soprattutto tra le suole delle scarpe e gli abiti.

Occorrerà anche assicurare l’aerazione e il ricambio d’aria degli ambienti.

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Inizia la carriera professionale in DHL fino a quando non arriva la chiamata per gestire le risorse umane. Decide quindi di riprendere in mano i libri per essere adeguata al ruolo e prende un Master in Counseling aziendale. Scopre la passione per la formazione aziendale e dopo 20 anni di lavoro dipendente decide di intraprendere la carriera di formatore. Da sempre appassionata di Basket è anche istruttrice nazionale di minibasket.

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