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Il Coronavirus spaventa l’Europa

Il Coronavirus continua a diffondere contagi e morti in Europa, cresce la paura. Come riporta La Stampa, in Germania il virus attecchisce sempre di più mentre in Francia il Premier frena le scuole. In Spagna si studia una ripresa divisa in quattro fasi.

La corsa alla riapertura, non solo in Italia, si fa sempre più lenta e dura in tutta Europa. Per un breve periodo tutti erano in ansia per un’imminente ripresa, ma ieri è arrivata bruscamente una frenata.

Infatti, in Francia le scuole potranno riaprire ma solo con molte limitazioni. E mentre la Germania è in ansia per l’indice dei contagi, la Spagna tornerà alla normalità non prima del mese di giugno.

FRANCIA: A SCUOLA CON MOLTI DUBBI

Il primo ministro Francese, Édouard Philippe, ha illustrato ieri al Paese la «Fase 2» che partirà l’11 maggio. Data già fissata anche dal Premier Emmanuel Macron, che però ha mostrato enorme prudenza:

Troppa incoscienza e l’epidemia ripartirà. Troppa prudenza e il Paese crollerà“.

Quindi dall’11 maggio riapriranno solamente le scuole materne e le elementari, dove in ogni classe saranno collocati non più di 15 studenti. Dal 18 maggio riapriranno le scuole medie, le superiori non prima del 2 giugno.

Un piano che potrebbe saltare da un momento all’altro, al momento si naviga a vista visto che la Francia ha registrato 23.600 morti per Coronavirus, di cui 367 solo nelle ultime 24 ore. Nel frattempo si prevedono le riaperture dei negozi, parrucchieri compresi, ma non bar e ristoranti.

Dopo l’11 maggio l’autocertificazione non sarà più necessaria, ma soltanto per gli spostamenti entro i 100 chilometri. Per quanto riguarda lo sport, la Ligue 1 rimarrà ferma fino a luglio mentre si intravede uno spiraglio di luce per far partire il Tour de France il 29 agosto.

CORONAVIRUS: ANCHE LA GERMANIA IN CRISI

Anche la Germania, uno dei modelli di gestione della crisi, inizia ad avare più di qualche incertezza sulla riapertura. I dubbi arrivano proprio dall’incertezza data dalle oscillazioni dell’indice di contagio R0, che lunedì scorso è risalito al valore 1.

Un valore che continua a scendere e salire, per questo l’Istituto Robert Kock ha rinnovato l’appello alla popolazione:

Rispettate le regole e la distanza, restate a casa il più possibile. Non vorremmo essere costretti a reintrodurre tutta una serie di misure restrittive“.

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