Lezione-online fornisce corsi di formazione e-learning a più di 60mila studenti.

Fb. Ig. In. Yt.

INPS, bonus di 600€

Le disavventure – come le nomina Money.it – per chi ha fatto domanda all’INPS per il bonus di 600€ non sono ancora finite.

900 mila richiesta – spiegano dall’INPS – sono ancora in attesa di risposta, ma la metà di queste sarà respinta“.

Allo stato attuale, sono circa 1 milione le persone che hanno fatto domanda per l’aiuto previsto dal Cura Italia e che sono in attesa di conoscerne l’esito. Ma la metà di loro non ha i requisiti adatti per ricevere il bonus di 600€.

A farlo sapere è stato lo stesso INPS, il quale ha chiarito anche il mistero che si celava dietro i gravi problemi di accesso e la violazione dei dati personali degli utenti.

I problemi di accesso al sito sono iniziati ad aprile. Proprio nel giorno in cui è stato attivato il servizio per richiedere il bonus di 600€ previsto dal Cura Italia. Il portale è infatti collassato dopo pochi minuti.

In un primo momento il Presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, Pasquale Tridico, aveva dato la colpa a un attacco hacker. Ipotesi poi smentita dallo stesso Tridico.

In totale sono state ricevute 5 milioni di richieste su i 9,5 milioni di utenti che potevano beneficiare del bonus. Ma attualmente 900 mila domande sono ancora in attesa di risposta e non è detto neppure che la ricevano.

INPS, 450 MILA RICHIESTE RESPINTE: PERCHÉ?

Quasi la metà delle richieste in attesa verrà respinta e gli utenti non riceveranno il bonus di 600€ come previsto dal Decreto Cura Italia. Il Presidente dell’INPS Triddico ha spiegato il perché:

Per il mondo dello spettacolo sono richiesti almeno 30 giorni lavorativi nel 2019 nella gestione ex Enpals, e molti lavoratori non ce li hanno. A questi si aggiungono altri 250 mila utenti che hanno fornito un codice IBAN errato per l’accredito del bonus“.

LE SCUSE DEL PRESIDENTE TRIDDICO

Il Presidente dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, Pasquale Tridico, ha infine spiegato le motivazioni che hanno portato al crash del sito durante il primo giorno.

Abbiamo messo in piedi in due settimane un servizio che in tempi normali si sarebbe fatto in 5 anni. Non sono stati gli attacchi hacker ad aver causato il data breach e la violazione della privacy“.

Commenti:
Condividi su:

Opera dal 2013 nel settore dell'e-learning. La mission aziendale è quella di sfruttare il potenziale del web per offrire una formazione professionale e trasparente. I corsi sono fruibili totalmente online, H24, 7/7, senza limiti di tempo e in totale autonomia. Gli studenti di Lezione-online, non dovranno effettuare alcun spostamento o sottostare a orari prestabiliti.

You don't have permission to register