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Lezione-online, Aubry: “Che bello l’italiano”

Lezione-online, Aubry: “Che bello l’italiano”. Intervista a Cristina Aubry, docente del corso di Dizione

Cristina Aubry, diplomata all’Accademia “D’Amico” ha partecipato a vari spettacoli teatrali di attori classici. Da anni si dedica alla drammaturgia contemporanea ed è protagonista di testi di autori sia italiani sia stranieri. In collaborazione con Radio Rai ha partecipato a varietà radiofonici come “Effetti Collaterali” e “Buono Domenico”.

Ha partecipato al radiodramma più lungo della storia in occasione del D-Day, diretta radiofonica di 7 ore su Radio 3. Inviata speciale de “Il Ruggito del Coniglio” per Radio 2 nel 2006. Per il cinema ha partecipato a “Caro Diario”, diretto da Nanni Moretti e a “Il portaborse”.

Diverse e importanti anche le partecipazioni nel piccolo schermo come “Un medico in famiglia”, “Un posto al sole”, “La squadra”, Distretto di Polizia 5″, “Carabinieri 5”, “Caterina e le sue figlie 2”, “Nebbie e Delitti 2”, “Terapia d’urgenza” e “La dottoressa Gio”.

Dal 2016 è docente di dizione e lettura espressiva nella scuola professionale del Teatro Azione di Roma. Doppiatrice e speaker radiofonica, nel 2014 ha dato la voce a Dadina ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino con il quale ha vinto anche il Nastro d’Argento.

Queste le sue parole nell’intervista rilasciata ai microfoni di Lezione-online, a conclusione della registrazione del corso di Dizione – Dire, Leggere, Interpretare.

Cristina, in che momento ha capito che cosa avrebbe fatto da grande?

L’ho capito abbastanza presto perché a me piaceva molto giocare, rappresentare e fare teatro fin da bambina. Perciò posso dire che il teatro è stata la cosa che più nella vita avrei voluto fare. Mio padre mi disse: ‘Bene, finisci il liceo poi vediamo’. Ho finito il liceo e ho provato all’Accademia d’Arte Drammatica e da lì, purtroppo per voi (ride, ndr) ce l’ho fatta, sono entrata e ho cominciato a fare l’attrice“.

Vista la sua professione e le sue molteplici attività, come cambiano gli stimoli tra palcoscenico, studio di registrazione e sala di doppiaggio?

Io credo che molto, in questo, abbiamo imparato dall’America anche se da francese un po’ mi scoccia dirlo (ride, ndr). Ma ormai la figura dell’attore è diventata una figura che deve un po’ misurarsi con tutto. Io credo che un grande attore, ma soprattutto un professionista, debba conseguentemente mettere a disposizione i suoi mezzi espressivi e darsi al doppiaggio, alla radio. Ovviamente se nasci dal teatro, hai una formazione immensa se messa a confronto a tutto il resto. In fondo i nostri più grandi attori, anche del passato come Gassmann, Panelli e Manfredi venivano tutti dal teatro e hanno fatto del grandissimo cinema. Perciò, penso che sia proprio il caso di misurarsi con i diversi modi di fare arte“.

Parliamo ora del doppiaggio. In che modo si può dare un’anima attraverso la voce?

Il doppiaggio, secondo me, è quasi come un cammino iniziatico perché devi accantonare un po’ la tua personalità, che in altre espressioni artistiche viene fuori più prepotentemente, e metterti letteralmente al servizio del personaggio che vai a doppiare. Perciò devi imparare come si muove, come formula i pensieri e recita e aderire a quell’anima, a quei sentimenti, a quel modo di parlare e a quei ritmi. Scordarti un po’ di te stesso andando dietro al personaggio. Però, si dice anche che sia molto più facile, e lo confermo, doppiare dei bravi attori piuttosto che attori di minor spessore, perché così sei costretto a sopperire ad alcune lacune. Mentre se un attore è bravo ti basta semplicemente seguirlo“.

Sempre del personaggio: tra i molti che ha doppiato, ce n’è uno a cui è particolarmente affezionata?

Una delle ultime esperienze mi ha portato a fare la voce ad Adina ne ‘La Grande Bellezza’, sicuramente è un personaggio al quale mi sono molto affezionata. Anche perché ci ha donato un Nastro d’Argento, per cui non posso che essere estremamente riconoscente a questo personaggio“.

Ora parliamo della nostra lingua: l’italiano. Quanto è importante per chi, come lei, si serve della lingua italiana come strumento di lavoro avere una conoscenza linguistica approfondita?

Indubbiamente la conoscenza linguistica ci vuole. L’italiano è una lingua ricchissima. Una lingua che effettivamente, e me ne sono resa conto anche costruendo il mio corso di Dizione: Dire, Leggere e Interpretare con Lezione-online, non si finisce mai di scoprire. Per questo ritengo che sia importante continuare ad approfondirla soprattutto attraverso la lettura e vedere come il linguaggio si modifica nel tempo. È importante sentire e fare proprio il ritmo di un Pirandello, di un Manzoni, per arrivare poi agli scrittori contemporanei che da lì prendono. Leggere, e leggere ad alta voce. Penso che attraverso la lettura si possa imparare molto, ancora più che con lo studio che lascio ai linguisti (ride, ndr)“.

Cosa si sentirebbe di consigliare a chi, oggi, vorrebbe intraprendere una carriera come la sua?

Innanzitutto di chiederselo (ride, ndr). Veramente, di domandarsi nel profondo se vuole farlo perché non è una strada facile e questo si sa. Ma sono cose che sono state dette anche a me, ma io me ne sono fregata e ho continuato a fare quello in cui credevo. Penso che un giovane debba andare a vedere i suoi sogni, perlomeno provarci e poi la fortuna aiuta gli audaci. È importante che ci sia gente vogliosa di fare arte“.

Ora passiamo alla formazione. Cosa ne pensa della formazione online e, nello specifico, dell’utilità di un corso di dizione italiana in modalità e-learning sulla nostra piattaforma di Lezione-online?

Credo che questa sia una capacità del web, anche se è una realtà da me molto lontana, tra le più importanti. È possibile così arrivare ovunque e a chiunque. Inizialmente anche la televisione si proponeva di insegnare, mi ricordo di programmi di molti anni fa in cui si proponevano nozioni di grammatica italiana. Adesso molto meno. Perciò il corso di Dizione: Dire, Leggere e Interpretare serve molto, può arrivare a tanta gente e può avere una grandissima utilità divulgativa“.

A proposito di esperti: com’è stato lavorare con il team di Lezione-online alla realizzazione del corso?

È stato molto bello! Siete un bellissimo gruppo di giovani esperti e professionisti del settore, mi sono trovata molto bene e sono contenta di aver realizzato questi corsi per voi“.

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