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Lockdown: riaprono palestre e piscine

Dopo il lungo periodo di lockdown – come riporta Il Fatto Quotidiano – , oggi lunedì 25 maggio, riaprono palestre, piscine e centri sportivi: ma non in tutta Italia. In Lombardia, infatti, rimarranno chiuse fino al 31 maggio. Rinviate le riaperture anche in Emilia Romagna e Basilicata.

Le nuove regole che dovranno rispettare, prevedono ingressi limitati e contingentati sia nelle sale sia negli spogliatoi. Obbligatoria la distanza sociale di almeno un metro e disinfettare le attrezzature dopo ogni utilizzo.

Dopo due mesi e mezzo di lockdown, non si potrà più fare obbligatoriamente attività fisica in casa o all’aperto. Da oggi, infatti, hanno riaperto in tutta Italia palestre, piscine e centri sportivi. L’unica esclusa la Lombardia, che dovrà attendere ancora qualche giorno: il 31 maggio. Distanza e protezione le parole chiave.

Gli ingressi saranno rigorosamente controllati e limitati all’interno di ogni struttura e di ogni locale, come sale e spogliatoi. Obbligatorio mantenere un metro di distanziamento sociale e la disinfezione di macchinari e attrezzi dopo ogni utilizzo. Il nuovo codice da rispettare è quello aggiornato e approvato dalla Conferenza delle Regioni.

LOCKDOWN: LA LOMBARDIA DEVE ATTENDERE

Ma la Lombardia non è l’unica che dovrà attendere. Infatti, altra eccezione è la Basilicata dove il governatore della Regione, Vito Bardi, ha rinviato le riaperture fino al 3 giugno senza non qualche critica. Su tutte, quella del Sindaco di Potenza, Mario Guarente:

Un’ordinanza – ha affermato il primo cittadino – ingiustificata e immotivata. Terremo oggi sotto controllo i dati e proveremo ad anticipare la ripresa al 26 maggio“.

Anche a Bologna piscine e palestre comunali temporeggiano sulla riapertura, che rimarranno chiuse fino a fine mese per permettere controlli il più accurati possibile e ai gestori delle strutture di organizzare tutto in sicurezza. Infatti, per tutti, sarà una nuova vita fatta di obblighi di legge, di cautele, di tempi che si allungano e di clienti che diminuiscono.

Come precisa ancora Il Fatto Quotidiano, le perdite che riguarderanno questo settore saranno ingenti. La International Fitness Organization ha stimato che, nei primi cinque mesi dell’anno, si perderanno un miliardo di euro con oltre 200 mila posti di lavoro a rischio. Nel 2019 le palestre italiane, contavano 5 milioni e mezzo di abbonati.

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