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Museo della Lingua italiana

Museo della Lingua italiana: rilancio culturale. Dal ministero 4,5 milioni, sarà a Santa Maria Novella

Nascecome riporta La Nazione – con un finanziamento di 4,5 milioni di euro del ministero dei Beni Culturali il Museo della Lingua italiana a Firenze. Ad annunciarlo nei primi giorni del mese di agosto il ministro Dario Franceschini, precisando che:

Il nuovo museo trova la sua naturale collocazione nel capoluogo toscano, nella città dove dal 1583 ha sede l’Accademia della Crusca, la più antica Accademia linguistica del mondo“.

Quello di creare un museo della lingua – spiega Franceschini – è un’idea proposta da tanti importanti italianisti e non è stata più abbandonata da quando fu inaugurata, nel 2003, la grande mostra sulla lingua italiana agli Uffizi a Firenze. Questo progetto sarà realizzato alla vigilia delle celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante

Ricorrenza che cadrà il prossimo anno, nel 2021. Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco di Firenze Dario Nardella, il quale ha precisato che:

Il Museo della Lingua Italiana avrà sede nello splendido complesso di Santa Maria Novella, che abbiamo visionato insieme al ministro in occasione della sua ultima visita a Firenze“.

Sarà il segno indelebile del tributo di gratitudine del Paese e della città di Firenze a Dante Alighieri in occasione del Settecentesimo anniversario della sua morte – ha spiegato Nardella – . Un museo con le più moderne tecnologiche comunicative, rivolto soprattutto ai giovani e alle scuole, oltre che ai milioni di visitatori che avranno una ragione in più per tornare presto nella nostra città. Questo museo vuole essere un esempio di promozione e divulgazione culturale di quell’immenso patrimonio culturale vivente che è la lingua italiana, tra le più parlate e studiate al mondo“.

MUSEO DELLA LINGUA ITALIANA: LE POLEMICHE

L’Italia – spiega Fanpage – avrà il suo Museo della Lingua italiana, a Firenze. A deciderlo il MiBact, che ha comunicato attraverso il ministro Dario Franceschini di aver inserito l’istituzione museale richiesta anche dall’Accademia della Crusca tra gli undici cantieri culturali finanziati in tutto il Paese con un pacchetto complessivo di 103 milioni di euro.

Di questi, 4,5 finiranno nel capoluogo toscano per la realizzazione del museo che dovrà tutelare e promuovere la lingua italiana nel mondo, attraendo quei turisti internazionali che al Ministero per i beni e le attività culturali tornino quanto prima nelle nostre città d’arte in grave sofferenza dopo l’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Un progetto che sarà realizzato alla vigilia delle celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante (il 2021, ndr) e la sede potrebbe essere nel chiostro di Santa Maria Novella dove era situata la ex scuola Marescialli dei Carabinieri.

Fino a qualche giorno fa, il plauso per l’iniziativa è stato unanime. Tra i più soddisfatti della scelta del ministro, il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Considero questo progetto un segno indelebile del tributo di gratitudine del Paese e della città di Firenze a Dante Alighieri, e un luogo rivolto sopratutto ai giovani e alle scuole, oltre che ai milioni di visitatori che avranno una ragione in più per tornare presto nella nostra città“.

Il tweet polemico del noto storico d’arte, Tomaso Montanari.

Non tutti però, in questi giorni, sembrano convinti dalla scelta ministeriale di investire risorse ingenti su nuovi progetti, tra cui quello della lingua italiana. Tra le voci contrarie più autorevoli c’è quella dello storico d’arte Tomaso Montanari.

Mentre su Twitter, a proposito della Loggia Isozaki agli Uffizi,lo scorso 10 agosto aveva twittato scagliandosi contro il progetto:

Mentre a #Firenze la #bibliotecanazionale muore si gettano soldi pubblici per un progetto che già quando nacque, 20 anni fa, era una patetica imitazione della Pyramide del Louvre. Mance pre-elettorali a una giunta di una città che avrebbe bisogno di tutt’altro. Povera Firenze mia“.

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