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Organizzazioni virtuali

La struttura delle organizzazioni virtuali assomiglia a quella di una rete neuronale. È costituita da “nodi” e soprattutto da link, collegamenti, relazioni e interconnessioni.

In questo nuovo modello organizzativo la rete di link comprende i responsabili dei prodotti, fornitori, produttori, distributori, addetti al marketing, ma anche i clienti stessi.

Tutti insieme contribuiscono alla realizzazione di un network allargato che serve l’utente finale. Si tratta quindi di un modello di organizzazione piuttosto diverso da quello tradizionale che era in grado di cambiare la sua struttura in base alle necessità e ai cambiamenti esterni.

I VANTAGGI DELLE ORGANIZZAZIONI VIRTUALI

Un’organizzazione virtuale prevede una rete interconnessa dove ogni utente-fruitore del servizio può personalizzare il suo percorso in base ai suoi bisogni.

La comunicazione avviene grazie alla “inter-struttura mentale” o “struttura mentale determinata dalla rete delle menti” proprio per sottolineare la connessione che intercorre tra le molteplici e simultanee strutture cognitive.

Si possono quindi creare tre possibili percorsi attraverso l’interazione comunicativa digitale:

  • da una lettura intrasoggettiva dei processi cognitivi all’idea che la cognizione sia un’attività congiunta, i cui prodotti non stanno nelle, ma tra le menti;
  • dalla comunicazione intesa come processo lineare all’assunzione di un modello dialogico-conversazionale come paradigma dell’interazione comunicativa;
  • dalla passività del semplice fruitore di una tecnologia della comunicazione all’attiva partecipazione del soggetto al funzionamento di un congegno che influisce anche sulla definizione dell’identità di chi ne è utilizzatore.

Questo nuovo modello organizzativo che utilizza le tecnologie telematiche determina necessariamente una revisione dei modelli tradizionali di comunicazione interna: una valutazione sul rapporto circolare tra individuo, organizzazione e tecnologia; una revisione delle relazioni tra la qualità della rete comunicativa ed altre variabili più soft (clima, stili manageriali, sviluppo di competenze, ecc…).

IL RUOLO MANAGERIALE NELLE ORGANIZZAZIONI VIRTUALI

Il ruolo del manager in un’organizzazione virtuale è concentrato sulla creazione di una network communication in grado di sostenere i processi informativi e lavorativi.

Per essere effettiva, questa rete richiederà una comunicazione che sia simultanea (le azioni individuali devono essere realizzate parallelamente) e spontanea, capace cioè di sviluppare un apprendimento interattivo a supporto di tecnologia, bisogni del cliente, distribuzione e strategie finanziarie.

Un’organizzazione virtuale è sempre in costante evoluzione, poiché deve essere in grado di modificare il suo flusso in diverse direzioni, dando prova di velocità e flessibilità nei cambiamenti. Esistono quattro tipi di confini che, tuttavia, possono essere resi più permeabili.

CONFINI VERTICALI

Le linee di separazione tra gradi e livelli. Rendendo più permeabili questi confini, la posizione gerarchica occupata passa in secondo piano rispetto alla competenza. In questo modo migliora e si accelera il processo decisionale in quanto vengono adottate con maggiore attenzione alla loro implementazione pratica, e maggiore considerazione delle idee provenienti da tutti i livelli dell’organizzazione.

CONFINI ORIZZONTALI

Le linee di separazione tra funzioni e discipline. Rendendo più permeabili questi confini vengono meno le lotte intestine per il comando del territorio e del potere, lasciando spazio ad una maggiore attenzione per la soddisfazione delle esigenze del cliente.

CONFINI ESTERNI

Le linee di confine tra l’azienda ed i suoi fornitori, clienti e legislatori. Tradizionalmente le aziende stabiliscono con i propri interlocutori esterni relazioni basate su ruoli definiti e trattano con essi mediante negoziazioni, contrattazioni sul prezzo, esercitando pressioni, negando informazioni, mettendo in competizione tra loro clienti e fornitori.

CONFINI GEOGRAFICI

Le linee di separazione fra aree geografiche, culture, mercati. Rendendo permeabili i confini geografici, l’impresa può beneficiare maggiormente e più rapidamente delle innovazioni conseguite a livello globale.

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Sociologa della comunicazione, docente universitario presso l'Università Telematica E-Campus, formatrice aziendale, progettista didattica e esperta di formazione a distanza. Ha collaborato per oltre 10 anni con l'Università de "La Sapienza" di Roma e, attualmente, è redattrice presso importanti riviste online come "Magma" e magazine per gli italiani in Germania.

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