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Tipicamente russo! Curiosità dalla Russia

Tipicamente russo! Curiosità dalla Russia: dalla pratica del tè al cibo, dal bagno turco all’ospitalità

Ogni paese ha le sue tradizioni speciali. In Russia, la maggior parte di esse mira ad unire le persone e creare un’atmosfera speciale. Prendere il tè in Russia è una di quelle tradizioni che ha una lunga storia. Il primo tè arrivò in Russia dalla Cina nel XVI secolo come regalo allo Zar.

Inizialmente in quei tempi le donne non bevevano il tè forse per via del suo sapore amarognolo che era diverso da un’altra bevanda tradizionale di quei tempi che si chiama СБИТЕНЬ [zbìtien]: acqua calda e miele. Si potevano aggiungere anche delle erbe aromatiche e curative come:

  • menta;
  • melissa;
  • camomilla;
  • calendula;
  • fiori di tiglio;
  • cannella;
  • zenzero;
  • chiodi di garofano;
  • rosmarino;
  • ortica;
  • lavanda.

Negli ultimi 150 anni ci sono stati così tanti cambiamenti nella società e nel modo di vivere che è difficile capire quale sia oggi il principio della tradizione russa nel prendere tè ЧАЙ [ciaj]. In Russia si può prendere il tè in due, in tre o in compagnia più numerosa. In ogni caso, in ogni casa, ci sarà sempre qualcosa di dolce sul tavolo.

  • МЁД [miòd] – miele;
  • ВАРЕНЬЕ [varènije] – marmellata;
  • БЛИНЫ [bliny] – le crep;
  • БУБЛИКИ [búbliki] chiamati anche БАРАНКИ [barànki] o СУШКИ [súshki] – anelli di pane dolce e croccante.

Non deve mancare mai pure il ЛИМОН [limòn], il limone. La procedura di preparazione di tè in Russia era molto particolare. Inizialmente il protagonista sulla tavola era il САМОВАР [samavàr], un contenitore metallico il quale tradizionalmente si usava per scaldare l’acqua. Oggi si usano strumenti più moderni ed il samovar se lo incontri in qualche casa oggi, lo vedrai esposto come elemento di decorazione.

Prima il tè veniva preparato in una teiera che si metteva sopra il samovar e si lasciava lì per qualche minuto, si versava nelle tazze (quanto basta perché era molto concentrato) e si diluiva con l’acqua bollente del samovar. Il tè si prendeva sempre in buona compagnia facendo due chiacchiere.

Alla fine del XIX e all’inizio del XX secolo, il tè divenne un attributo indispensabile delle riunioni della borghesia russa. Durante tali incontri si parlava non solo di notizie di vita quotidiana, ma si discutevano anche delle problematiche del mondo. Molti autori classici della letteratura russa come Lev Nikolaevich Tolstoj e Anton Pavlovich Chekhov descrissero questa tradizione nelle loro opere.

In Russia si usava anche prendere il tè da un piattino che serviva per raffreddarlo chiamato БЛЮДЦЕ [bliúts:e]. Il tè riscalda durante le fredde serali invernali fredde, ma può anche rinfrescare in una giornata estiva soffocante, riunendo a tavola ospiti e i familiari. Molte persone cominciano la propria giornata con una bella tazza di tè e la finiscono allo stesso modo.

Una volta anche al lavoro si dedicava un’ora di pomeriggio alla tradizione di prendere il tè e scambiare due parole con i colleghi. Come dicono i proverbi russi:

  • «Ча́й пье́шь – до ста лет проживе́шь» [ciàj piòsh – da sta let dazhiviòsh] – “se bevi il tè vivrai cento anni”;
  • «За ча́ем – не скуча́ем» [za ciàjem – nie skuciàjem] – “con la tazza di tè non ci si annoia”.

CURIOSITÀ DALLA RUSSIA: IL CIBO

Fin dai tempi antichi la КАША [kàsha], o porridge, occupava un posto molto importante nella dieta quotidiana del popolo russo. In italiano КАША [kàsha] può essere tradotto come pappa d’avena, anche se gli ingredienti possono essere vari (riso, semolino, farro, ecc…), ma il più amato è la ГРЕЧКА [grèchka], il grano saraceno.

Questo tipo di cereale è indispensabile nella cucina russa. Non si usa per preparare solamente il porridge, ma anche zuppe, contorni e le cotolette senza carne. La farina di grano saraceno viene aggiunta ai pancakes, crep e pane.

Questo cereale economico è nutriente, essendo ricco di ferro fa molto bene alla salute e negli anni economicamente difficili ha salvato molte famiglie russe dalla fame.

IL BAGNO TURCO

Questa tradizione in Russia è antica quanto è antico il popolo russo. I primi bagni turchi russi furono costruiti esclusivamente con tronchi di alberi e ogni tipo di legno emanava un’aroma suo particolare che conferiva alle procedure del bagno un fascino speciale.

Per i nostri antenati, la БАНЯ [bànya] non era solo un modo per curare l’igiene personale e rafforzare la salute, ma gli antichi slavi credevano che aiutasse a purificare non solo il corpo, ma anche l’anima e la mente.

Il bagno turco russo veniva di solito costruito vicino a riserve naturali d’acqua, perché dopo esser stato a lungo nella sauna si usava, e tuttora si fa, fare un tuffo nell’acqua gelata. L’effetto più evidente si otteneva d’inverno a causa del maggiore sbalzo di temperatura dell’acqua, oppure quando si tuffavano nella neve.

Se non vi era alcuna possibilità di mettere la БАНЯ [bànya] vicino a una sorgente d’acqua naturale, l’immersione veniva sostituita da un secchio d’acqua fredda del pozzo. Per concludere questo rituale ci si augurava reciprocamente una salute di ferro. I russi amano questa tradizione e credono che aiuti ad aumentare l’immunità e mantenere il proprio corpo tonico.

L’IMPORTANZA DELL’OSPITALITÀ

Il popolo russo è famoso per la loro ospitalità. I russi adorano ricevere a casa gente, ma allo stesso tempo amano essere invitati dai loro amici anche solo per una tazza di tè. L’ospite è sacro in Russia e durante questi incontri a tavola non può mancare niente, essa deve essere ricca di pietanze e dolci.

È impensabile presentarsi a casa di qualcuno a mani vuote ed è altrettanto offensivo non offrire nemmeno una tazza di tè se ti vengono a trovare. Molte sono le tradizioni diverse dagli altri popoli. Non ti spaventare quando a casa in Russia ti chiederanno di togliere le scarpe appena entrerai nella loro abitazione.

In casa si sta scalzi oppure con le pantofole ТАПОЧКИ [tàpachki] o ДОМАШНИЕ ТАПОЧКИ [damàshnii tàpachki] (ciabatte per casa) e ne hanno sempre un paio anche per gli ospiti, quindi non sperare di rimanere in casa con le scarpe con le quali cammini fuori.

Numerose sono le usanze di questa nazione e inoltre anche molto interessanti ed importanti da conoscere perché ti fanno comprendere profondamente la cultura della lingua che stai studiando. Conoscendole, riuscirai ad adattarti meglio quando deciderai di visitare questo meraviglioso paese.

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Insegnante madrelingua russa, interprete e traduttrice laureata in Traduzione e Interpretariato presso l'Università Nazionale Mechnikov di Odessa. Nel 2009 si trasferisce a Perugia dove si specializza in Lingua e Cultura Italiana all'Università per Stranieri. Dal 2013 lavora come insegnante di lingua russa presso l'Accademia Linguistica Italiana Internazionale di Perugia.

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