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WhatsApp: problema risolto

WhatsApp – come riporta tecnologia.liberoha risolto il problema dei 300 numeri di telefono presenti su Google: sono stati eliminati. Ecco cosa era successo.

Ci son volute meno di 24 ore agli sviluppatori di WhatsApp per trovare una soluzione. I numeri di telefono degli utenti non sono più presenti su Google. La scoperta del ricercatore informatico Athul Jayaram, che ha scovato oltre 300 mila contatti indicizzati sul motore di ricerca, ha fatto tanto rumore da costringere WhatsApp a intervenire tempestivamente.

Il motivo di questo bug, come abbiamo spiegato qualche giorno fa, è della funzione Click To Chat che permette agli utenti inviare messaggi sull’applicazione anche ai contatti che non sono registrati in rubrica. Per farlo, basta creare un URL come questo: https://wa.me/numeroditelefono.

Ma il ricercatore informatico Athul Jayaram ha scoperto che i metadati del sito sono indicizzati da Google, compreso il numero di telefono che in questo modo può essere visionato da tutti. Nonostante la segnalazione sia avvenuta a maggio, WhatsApp non ha ritenuto il problema un bug grave e, in un primo momento, non è intervenuta. Ma dopo gli articoli di tutte le riviste online, gli sviluppatori hanno deciso di prendere provvedimenti.

WHATSAPP: OLTRE 300 MILA NUMERI VISIBILI

Alcuni l’hanno definito un bug, altri una semplice svista. Ma il problema era reale, come dimostra il rapido intervento per far tornare tutto alla normalità. Non è la prima volta, però, che WhatsApp finisce sotto accusa per alcuni dati degli utenti finiti sui motori di ricerca. Già lo scorso febbraio, il sito Motherboard aveva scoperto migliaia di gruppi WhatsApp presenti su Google: qualsiasi utente poteva così accedere e leggere i messaggi scambiati.

In questo caso, invece, la causa del problema è la funzione Click to Chat, utilizzata da molti siti web per facilitare l’invio dei messaggi da parte degli utenti. Questo comporta, però, la creazione di una URL che viene indicizzata da Google, compreso il contatto telefonico. Bastava fare una semplice ricerca, per trovare un numero di telefono, salvare l’immagine del contatto, utilizzarla per una ricerca inversa e scovare il nome della persona.

WHATSAPP: PROBLEMA RISOLTO

Sebbene, inizialmente, WhatsApp abbia cercato di difendersi dicendo che il motore di ricerca indicizza solamente gli URL (e quindi i numeri di telefono) delle persone che hanno deciso di renderli pubblici , nel giro di poche ore ha deciso di de-indicizzare dai motori di ricerca il dominio “wa.me”. In questo modo non si ripeteranno in futuro casi analoghi.

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